'Frase della settimana'

In questo spazio proveremo assieme a voi a rendere più vivibile questo tempo commentando delle frasi da libri buddisti e non. in modo interattivo…sulla spiegazione o sul commento che verrà espresso, il vostro parere, consiglio o spunto verranno accolti con sollecitudine e sviluppati all’interno delle nostre attività.

FRASE DELLA SETTIMANA

domenica, 18 ottobre 2009

“Sotto la superficie della nostra vita quotidiana, sotto la superficie dei nostri discorsi, delle nostre azioni, dei nostri pensieri, si estende una sterminata immaterialità, che ribolle senza posa nel fluire del tempo. Possiamo arrivare a conoscerla come forma di agitazione e assenza di limiti; è ciò da cui traggono origine passione e ignoranza, violenza e orgoglio, ma non riusciamo mai a coglierne davvero l’occasione.�

Pema Chodron

Per evitare quanto dichiara Pema Chodron, è chiaro che con la messa in pratica, attraverso la sperimentazione, del Dharma, possiamo inscrivere in una funzione oggettiva e capace la nostra azione volta al riconoscimento della passione e dell’ignoranza.

In questo modo possiamo riconoscere, approfondire, smembrare e ricostruire le nostre azioni e la nostra volontà portate dall’esempio della luce del Buddha, abbreviando, si può dire, se veramente il cammino è verso la luce e quello è il nostro unico pensiero, tutto ciò che non ci porta in quella direzione possiamo ritenere non sia corretto.

IL DOLORE

domenica, 11 ottobre 2009

“Occupatevi del vostro dolore come di un bambino che vorreste confortare con dolcezza.�

Jack Kornfield

Il dolore nasce dentro di noi, lo nutriamo con i nostri punti di vista, lo carichiamo delle nostre aspettative e quando è maturo lui nasce attraverso l’esplosione del nostro desiderio di avere qualcosa, senza verificarne la reale necessità.

Coccolarlo come un bambino, consolarlo, confortarlo parte dalla nostra capacità di comprensione che passa attraverso la perdita dell’ignoranza sulle vere cause del dolore e quindi sulla nascita del desiderio.

Se noi sappiamo raggiungere questo punto è come aver capito per un bambino il suo dolore e quindi porgli un antidoto fatto di cura, dolcezza e amore, quell’amore che ognuno di noi dovrebbe continuare a mantenere vivo verso se stessi. L’amore infinito rimane la soluzione di ogni nostro dolore.

LIBERAZIONE DAI DEMONI DELLA MENTE

mercoledì, 13 maggio 2009

“Prendere i demoni per demoni, ecco il pericolo.

Saperli cosa vana, ecco la via.

Comprendere ciò che sono davvero, ecco la liberazione.

Riconoscerli come padre e madre, ecco la loro fine.

Ammetterli come creazione della mente,

Ecco che si trasformano in ornamento.

Conosciuti questi usi, il Tutto sarà liberato.�

MILAREPA

Cercare di comprendere ciò che ci sta di fronte ci aiuta a non cadere nello stesso errore, cioè essere noi stessi demoni.

Nella logica della vacuità tutto viene creato dalla nostra mente, come i demoni. Comprendere il perché della loro esistenza o il perché ci appaiono tali, fa sì che la nostra mente si liberi da queste paure. Sentirli come nostri genitori è comprendere che se noi ci troviamo in questo stato lo dobbiamo al nostro karma. Cessando l’azione di causa ed effetto ecco la loro fine. La trasformazione quindi diventa realtà portando l’effetto demone ad un momento di alta comprensione della logica universale, inserendosi nei nostri pensieri come punto di riferimento così che la via per la liberazione diventa un dolce scivolare sulle acque cullati dagli stessi demoni trasformatisi in aggregati di barca