Archive for Febbraio, 2009

Inaugurazione dell’università tibetana

Venerdì, 20 Febbraio 2009

Il giorno 16 febbraio 2009, Martina ed io abbiamo avuto assieme ad un migliaio di studenti, ad alcuni rappresentati politici e professori universitari, l’opportunità di vedere sua santità il Dalai Lama e di sentire il suo punto di vista sull’utilità della nuova sede universitaria, un vero e proprio campus, costruito alle porte di Bangalore.
Sua santità ha ricostruito il percorso del popolo tibetano da quando è arrivato il buddhismo in Tibet grazie ai maestri indiani (uno in particolare proveniente dal sud dell’India) fino ai giorni nostri, cogliendo l’occasione per ringraziare le autorità locali della loro accoglienza in seguito alla fuga dovuta all’invasione cinese.
Secondo il Dalai Lama per poter mantenere l’identità tibetana è bene che il popolo possa studiare in una sede universitaria adeguata e questo campus, realizzato grazie agli aiuti di associazioni umanitarie di grande livello, grandi sponsor privati a soprattutto grazie al contributo del villaggio SOS (che ha dato una formazione ai ragazzi che hanno l’occasione di culminare il loro percorso con l’università), offre una grande possibilità a riguardo.
Il ministro dell’educazione del Karnataka ha poi sottolineato quanto il valore dell’indipendenza di un popolo possa dipendere proprio dell’idea di unità della nazione che il popolo stesso ha, che si concretizza in questo campus permettendo la mediazione fra scienza e religione, infatti anche i monaci avranno l’opportunità di studiare in questa struttura.

Cultura tibetana

Venerdì, 20 Febbraio 2009

Una delle richieste dei profughi tibetani fatte in occasione dell’inaugurazione della sala Ten Ling è quella della possibilità di avere un luogo dove insegnare le danze, i costumi, il canto, l’arte ed altri aspetti culturali della popolazione tibetana.
In Cina stanno cercando di distruggere tutto questo patrimonio e quindi salvaguardarlo attraverso la trasmissione alle nuove generazioni diventa un fattore importante per noi, e per fare questo vorremo contribuire con nuovi progetti.
Poter costruire o ristrutturare un edificio adatto alle varie necessità è un grosso impegno che ci hanno trasmesso in questo viaggio. Lavoreremo in futuro per poter realizzare questo sogno della popolazione tibetana dell’Old First Camp.

Ritorno dal viaggio in India

Venerdì, 20 Febbraio 2009

Eccomi qua, sono ancora vivo e vegeto. Questo viaggio nelle terre dei profughi tibetani in India, in particolare il villaggio di Sera Jhe e altri 20 campi, ha portato tante belle novità per il Centro.

C’è stata l’inaugurazione della casa adibita a sala polifunzionale (progetto Ten Ling) con una splendida cerimonia. È stato sorprendente l’atteggiamento del popolo tibetano nei confronti del nostro aiuto, infatti per la prima volta è stato accettato e messo in atto un progetto in grado di dare a questo popolo un luogo non pubblico e non adibito alla preghiera dove potersi incontrare.

La funzione di questa sala è paritaria a quella delle nostre sale polifunzionali (queste sale esistono solo nella regione Trentino Alto-Adige, orgoglio del nostro territorio). In questo modo nella varietà degli incontri i tibetani possono esprimere la loro cultura e trasmettere ai profughi in arrivo la vera tradizione tibetana. Siamo quindi felici di poter essere stati d’aiuto in questo modo: tanta gente che dona, anche poco, permette ad altrettanta gente di migliorare passo dopo passo la propria condizione.

Questa gente ringrazia con immensa gratitudine tutti coloro che hanno reso realizzabile il nostro progetto.