Archive for Marzo, 2009

manifestazione 28 marzo 2009

Mercoledì, 25 Marzo 2009

Tashi Delek!!!
Ci è pervenuto un appello dai delegati della comunità tibetana in Italia.
Il giorno 28 marzo prossimo si terranno due manifestazioni pacifiche di protesta a Milano e Roma.

Vi invitiamo ad essere presenti a sostegno del popolo tibetano e di tutti i sofferenti le ingiustizie dei poteri forti.

Ecco il testo con i dettagli:

Cari tibetani in Italia
Il 28 marzo il governo cinese terrà una manifestazione di propaganda nel 50 anniversario della “liberazione del Tibet dalla schiavitù” per giustificare l’occupazione del Tibet. Questo è inaccettabile per noi tibetani. È un’umiliazione.
Nello stesso giorno il governo tibetano in India ospiterà una celebrazione chiamata “thank you India” cioè Grazie India per aver dato un aiuto e una casa ai tibetani per 50 anni.
Sabato 28 marzo dobbiamo contrastare la propaganda cinese con una protesta di fronte al Consolato cinese a Milano e all’Ambasciata cinese a Roma.
Per favore intervenite il più possibile indossando abiti tibetani e diffondete l’informazione agli altri tibetani.

Dettagli
Milano, via Benaco 4 dalle 15.00 alle 18.00.
Roma, via Bruxelles 56 dalle 15.00 alle 18.00.

Come arrivare al Consolato Generale Cinese a Milano
Via Benaco n 4, Milano
Con il treno si arriva alla Stazione Centrale di Milano, prendere la metro linea 3 (linea gialla) scendere alla fermata LODI T.I.B.B,uscire dalla Metro, arrivare alla P.le Lodi,seguire il corso Lodi,100 metri dopo attraversare un ponte ferroviario,primo incrocio a T girare alla destra,troverete il Consolato.
Con la macchina
Dall’autostrada arrivare Tangenziale Est,uscire alll’ultima uscita per Milano –P.le Corvetto ,arrivare al P.le Bologna (c’è un distributore AGIP), seguire Corso Lodi —P.le Lodi — Via Benaco

Il bocciolo di loto che c’è in noi

Mercoledì, 25 Marzo 2009

“Viviamo costantemente minacciati da dolorose emozioni: collera, desiderio, orgoglio, gelosia…
Dobbiamo pertanto essere sempre pronti a contrastarle con il giusto antidoto. È dalla continua vigilanza che si riconosce il vero praticante”
Dilgo Khyentse Rinpoche

La prima parte della frase risulta apparentemente scontata, invece è solo la nostra abitudine al non controllo del desiderio che perpetua questo stato d’essere.

Per contrastare con un corretto antidoto questi stati dolorosi sembra non basti la morale o la coscienza, né il consiglio della nostra esperienza, di un amico, di un maestro spirituale, di un Buddha. Nasciamo forse con una forza sadica che ci porta a sostenere tutto ciò? Io non penso…!

Ecco che allora il mantenere costante nella nostra mente il fine positivo della nostra vita ci porta nel tempo ad allontanare gli elementi dolorosi e cominciare a vivere quelli positivi. Perseveriamo quindi nel sostenere il positivo di ciò che ci è successo e nell’abbandonare ciò che invece ci può ferire.

Tibet news 24/03/09

Martedì, 24 Marzo 2009

In Tibet riesplode la rivolta contro l’occupazione cinese: l’ultimo episodio, al monastero di Ragya nella provincia del Qinghai, è stata una reazione seguita al suicidio di un monaco 28enne, dopo essere stato interrogato e torturato dalla polizia cinese. Finora sono stati arrestati 90 monaci. Il governo di Pechino sembra essere riuscito a evitare una rivolta generalizzata come quella dell’anno scorso ..

Per saperne di più: La Repubblica.it, Corriere.it, TGCOM