Archive for Ottobre, 2009

APPAGAMENTO E SODDISFAZIONE

Lunedì, 26 Ottobre 2009

“Le vere cause dell’appagamento e della soddisfazione vanno ricercate in noi stessi” XIV Dalai Lama

Nella legge di causa ed effetto questa frase viene spiegata in vari modi, oggigiorno la si può integrare nella nostra azione quotidiana, quindi abbiamo l’opportunità di verificare se le azioni che facciamo hanno origine da noi stessi o dagli eventi esterni.

Il più delle volte le azioni di appagamento e di soddisfazione sono seguite da forme di tensione o dolore e per questo ci crucciamo al fine di trovarne una causa.

Portiamo allora un esempio: vediamo un nuovo tipo di cellulare, nasce il desiderio di averlo, per ottenerlo (a pagamento) che cosa siamo disposti a fare? A cosa rinunciamo? Del nostro attuale telefonino che ne sarà? Se noi analizziamo bene questo esempio, verifichiamo la realtà posta alla base delle nostre azioni. Il fine porta ad un appagamento e soddisfazione dettate dall’ego?

Nel tempo ne subiamo le conseguenze per i fattori che ci hanno portato all’acquisizione del cellulare. Certo vi è anche una possibilità e cioè avere realmente bisogno di un apparecchio nuovo.

Cosa succede a questo punto? Rischiamo di ottenere in dono il telefonino, magari non lo stesso modello, sicuramente un apparato nuovo. Ecco che a questo punto abbiamo sia l’appagamento che la soddisfazione, queste vengono generate da motivazioni inerenti alla causa, ma con fine differente.

Dubito che le conseguenze nel tempo porteranno con sé delle negatività.
Riusciamo a fare questo pensiero sull’oggettività del quotidiano?
Buona meditazione

FRASE DELLA SETTIMANA

Domenica, 18 Ottobre 2009

“Sotto la superficie della nostra vita quotidiana, sotto la superficie dei nostri discorsi, delle nostre azioni, dei nostri pensieri, si estende una sterminata immaterialità, che ribolle senza posa nel fluire del tempo. Possiamo arrivare a conoscerla come forma di agitazione e assenza di limiti; è ciò da cui traggono origine passione e ignoranza, violenza e orgoglio, ma non riusciamo mai a coglierne davvero l’occasione.”

Pema Chodron

Per evitare quanto dichiara Pema Chodron, è chiaro che con la messa in pratica, attraverso la sperimentazione, del Dharma, possiamo inscrivere in una funzione oggettiva e capace la nostra azione volta al riconoscimento della passione e dell’ignoranza.

In questo modo possiamo riconoscere, approfondire, smembrare e ricostruire le nostre azioni e la nostra volontà portate dall’esempio della luce del Buddha, abbreviando, si può dire, se veramente il cammino è verso la luce e quello è il nostro unico pensiero, tutto ciò che non ci porta in quella direzione possiamo ritenere non sia corretto.

IL DOLORE

Domenica, 11 Ottobre 2009

“Occupatevi del vostro dolore come di un bambino che vorreste confortare con dolcezza.”

Jack Kornfield

Il dolore nasce dentro di noi, lo nutriamo con i nostri punti di vista, lo carichiamo delle nostre aspettative e quando è maturo lui nasce attraverso l’esplosione del nostro desiderio di avere qualcosa, senza verificarne la reale necessità.

Coccolarlo come un bambino, consolarlo, confortarlo parte dalla nostra capacità di comprensione che passa attraverso la perdita dell’ignoranza sulle vere cause del dolore e quindi sulla nascita del desiderio.

Se noi sappiamo raggiungere questo punto è come aver capito per un bambino il suo dolore e quindi porgli un antidoto fatto di cura, dolcezza e amore, quell’amore che ognuno di noi dovrebbe continuare a mantenere vivo verso se stessi. L’amore infinito rimane la soluzione di ogni nostro dolore.