Autobiografia in cinque parti

Con questa settimana vi dò degli spunti diversi; leggete la frase e lasciate un vostro commento o delle domande se volete chiarimenti. Buona pratica. Gianni

1. Cammino per la strada. C’è un buco profondo nel marciapiede. Ci cado dentro. Sono perduta, sono disperata. Non è colpa mia. Ci vorrà un’eternità per uscire.

2. Cammino per la stessa strada. C’è un buco  nel marciapiede. Fingo di non vederlo e ci cado dentro di nuovo. Non posso credere di essere allo stesso posto. Ma non è colpa mia. Ci vorrà molto tempo per uscire.

3. Cammino per la stessa strada. C’è un buco  nel marciapiede. Lo vedo. Ci cado dentro, è un’abitudine. I miei occhi sono aperti, so dove sono. È colpa mia. Ne esco immediatamente.

4. Cammino per la stessa strada. C’è un buco  nel marciapiede. Ci giro attorno.

5. Cambio strada.

(da Sogyal Rinpoche, Il Libro Tibetano del Vivere e del Morire)



Commenti
1
elisa

a volte mi sento al punto in cui cammino e faccio finta di non vedere quello che ho davanti altre volte invece lo vedo e lo accetto però quando scelgo di cambiare strada non so da che parte andare.

2
Giuseppe

Faccio sempre finta di non vederlo e ci casco dentro ogni volta. Uscirne è il mio sogno, ma non evitando il buco, entrandoci, vivendolo ed arrivare dall’altra parte.



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