Con questa settimana vi dò degli spunti diversi; leggete la frase e lasciate un vostro commento o delle domande se volete chiarimenti. Buona pratica. Gianni
1. Cammino per la strada. C’è un buco profondo nel marciapiede. Ci cado dentro. Sono perduta, sono disperata. Non è colpa mia. Ci vorrà un’eternità per uscire.
2. Cammino per la stessa strada. C’è un buco nel marciapiede. Fingo di non vederlo e ci cado dentro di nuovo. Non posso credere di essere allo stesso posto. Ma non è colpa mia. Ci vorrà molto tempo per uscire.
3. Cammino per la stessa strada. C’è un buco nel marciapiede. Lo vedo. Ci cado dentro, è un’abitudine. I miei occhi sono aperti, so dove sono. È colpa mia. Ne esco immediatamente.
4. Cammino per la stessa strada. C’è un buco nel marciapiede. Ci giro attorno.
5. Cambio strada.
(da Sogyal Rinpoche, Il Libro Tibetano del Vivere e del Morire)
Faccio sempre finta di non vederlo e ci casco dentro ogni volta. Uscirne è il mio sogno, ma non evitando il buco, entrandoci, vivendolo ed arrivare dall’altra parte.
a volte mi sento al punto in cui cammino e faccio finta di non vedere quello che ho davanti altre volte invece lo vedo e lo accetto però quando scelgo di cambiare strada non so da che parte andare.