IL DHARMA

Il termine sanscrito Dharma, in pali Dhamma – si riferisce a tutte le azioni o condotte positive che procurano benessere nella vita e benefici agli individui e al mondo. Dharma si riferisce anche ad ogni sistema di pensiero religioso, etico e filosofico volto al benessere di ciascuno.

Tutte le pratiche spirituali, le discipline, le azioni e i rituali virtuosi sono considerati Dharma. Il termine Dharma è tradotto in Tibetano come Choè e significa semplicemente azione buona. Credo che il maestro Sakyamuni abbia rivelato il Dharma e abbia insegnato il Dharma, il giusto modo di pensare, il sentiero spirituale, la realizzazione interiore o la qualità di base umana che già era presente nel pensiero esistente nella storia umana del passato. quindi per i suoi seguaci e nella filosofia buddista, il termine Dharma viene utilizzato come l’equivalente degli insegnamenti di Buddha, e per insegnamenti non s’intende solamente i discorsi, ma anche i contenuti dei discorsi, le qualità spirituali e le realizzazioni.

L’ Abhidharmakosa di Vasubhandu dice: La natura degli insegnamenti del maestro possiede due aspetti: l’aspetto orale e l’aspetto della realizzazione. L’unico modo per essere un praticante è preservarla oralmente o spiritualmente Quindi, nel Buddhismo, il Dharma è considerato il secondo gioiello o rifugio per I seguaci, oltre agli altri due rifugi, il Buddha e il Sangha. Infatti Buddha significa semplicemente un essere Illuminato o letteralmente un essere risvegliato, che si è completamente svegliato dal sonno dell’ignoranza. Dharma sono quindi gli insegnamenti, che sono le istruzioni verbali e le qualità spirituali insegnate dagli esseri Illuminati.

Il Sangha è costituito dai praticanti che si perferzionano nell’apprendere e nel praticare il Dharma. Generalmente un essere illuminato predica il Dharma, cioè una conoscenza della realtà e il modo in cui realizzare questa verità per condurre una vita ricca di significato nel contesto del mondo circostante.

Il Dharma, inteso come spiritualità universale, produce uno stato di armonia con tutte le cose presenti nel mondo materiale. Ad un livello ultimo, la mia ricerca concerne un sentiero spirituale universale di Dharma, che si adatti a tutti gli uomini per il benessere di tutti gli esseri senzienti.

Vorrei che si basasse sulla saggezza e sul metodo tradizionale delle scritture del Lam Rim, pur restando in armonia con i vantaggi e i comfort moderni, includendo le tecnologie sofisticate, e che si integrasse con le altre culture, le altre tradizioni spirituali e sistemi d’educazione esistenti. Desidererei essere in grado di avere un’apertura spirituale che superi tutte le barriere tra le religioni e i gruppi spirituali e dove tutti coloro che ricercano un arricchimento spirituale possano trovare una comune base di rilassamento per tutta l’umanità.

Nel linguaggio occidentale ancora non si è coniato un termine equivalente al sanscrito Dharma. Gli insegnanti buddisti inglesi, gli studiosi e i traduttori hanno utilizzato la parola Legge, Verità, Religione, ecc…per intendere o sostituire il termine Dharma. Tuttavia non si è ancora creato un contesto sociale tale da consentire a nessuno di loro di dare un senso completo al termine Dharma o Choe’. Quindi la maggior parte delle presone preferisce usare il termine originale Dharma anche in inglese, come ad esempio il termine “yak? è ugualmente valido in inglese nonostante sia originalmente un termine tibetano.

Il Grande maestro indiano Vasubhandu elencò undici significati principali derivanti dal verbo “dhr?. Può indicare un preciso fenomeno che possiede una caratteristica peculiare, o la stessa caratteristica. Può significare anche “costume?, “dovere?, “legge? o “religione?, che regola il comportamento. Ma l’essenza della scoperta di Buddha era la sostanziale realtà della libertà, che può essere realizzata dalla mente umana come le sua condizione più profonda.

L’individuo che ha raggiunto la realizzazione è al di fuori della sofferenza, al di fuori di ogni sistema che lo tenga legato a sè. Ciò diede una nuova serie di significati al Dharma: l’ “Insegnamento?, il “Sentiero? di pratica dell’insegnamento, la “Libertà? propria di questa realtà, o “Verità?, lo stesso Nirvana.

PER APPROFONDIRE SCARICA IL TESTO COMPLETO IN PDF

il Dharma al Centro

Il Dharma che viene insegnato e sviluppato al Centro è principalmente quello scritto nei libri della dottrina Gelupa, in diretto lignaggio con sua santità il Dalai Lama e le direttive espresse dal Centro di Pomaia (ILTK), con devozione verso i maestri.

Per gli insegnamenti sinora espressi all’interno del Centro c’è una logica temporale e sequenziale data dalla capacità dei frequentatori del Centro di proseguire il proprio cammino nel buddismo.

A chi riesce bene nell’espressione del Dharma viene consigliato un approfondimento in altri centri trentini e fuori regione, dove gli insegnamenti sono più specifici e pertinenti alla loro crescita.

il Dharma dei Maestri

Numerosi maestri si sono avvicendati all’interno del centro, e ci auguriamo che altrettanti lo faranno in futuro. In questi sette anni il Maestro che ci ha accompagnati (il nostro capo spirituale Geshe Lodoe Gyatso) ha saputo di volta in volta diffondere entusiasmo, armonia, critiche costruttive e quant’altro sia sempre stato utile al corretto svolgimento delle attività del Centro.

Ci sta affiancando ora un grande Maestro di origine italiana, Lobsang Sanghye, il quale dalla sua grande esperienza ed intelligenza sa trarre parole semplici, comprensibili a tutti, per qualsiasi tipo di insegnamento.