CORPO PAROLA E MENTE

CORPO

Quando nel buddhismo si parla di corpo non si intende solo la parte materiale, ma tutta quella forma di aggregato che sottintende l’esistenza stessa della persona.

Sappiamo che se un corpo è senza una mano rimane un corpo; se prendiamo la mano da sola non è però il corpo; se noi tagliamo il corpo a pezzi non abbiamo più il corpo, abbiamo i vari organi che fanno sì parte del corpo ma fintantoché non sono aggregate non costituiscono il corpo stesso.

Queste unioni di elementi fanno sì che noi utilizziamo un corpo per espletare le nostre funzioni come espressione della vitalità della persona nella quotidianità e nel vivere comune.

PAROLA

La parola è il suono espresso dal corpo. Come sappiamo è comunicazione di qualche cosa, dal pianto del neonato al lamento di un malato. Ma la parola è anche forza sacra, perché essa sottintende nella sua espressione l’innalzare il suono al divino, e propagazione di pensieri puliti: diventa così l’espressione migliore della nostra esistenza.

Quindi è importante la comunicazione attraverso la parola proprio come mezzo di divulgazione della propria realtà e delle proprie intenzioni.

MENTE

Il significato può essere doppio. La mente mente? La menzogna è forse il lavoro principale che nel Samsara facciamo fare alla nostra mente. Dove si trova la mente? Sono stati scritti libri su libri. Rimane il fatto che non ha importanza dove sia, ma il fatto di utilizzarla. Che cosa vuol dire utilizzare la mente?

Significa comprendere le sue funzioni, accettarne i pregi e i difetti e possibilmente portarla a liberarsi da quei pensieri che la porterebbero ad essere una mente afflitta anziché gioiosa, una mente santa anziché demoniaca, una mente che si dissolve nella vacuità anziché rimanere nell’oceano della sofferenza.

APPROFONDIMENTI

VACUITA’ E CONSAPEVOLEZZA

VIA DI MEZZO E IMPERFEZIONE (intervista a Gedun Tharchin)