Glossario di Buddhismo


AJNA: E’ il nome del sesto chakra, localizzato sulla fronte.Termine sanscrito che vuol dire conoscere,percepire,comandare.

ANAHATA: E’ il nome del quarto chakra, localizzato nel cuore

ASPETTI DI BUDDHA: (Tib.: Yidam) La grande ricchezza della mente illuminata si esprime in infinite forme di energia e di luce. L’identificazione con esse in meditazione e nella vita quotidiana, risveglia rapidamente la nostra innata natura di Buddha

ABHIDHARMA: Uno dei quattro raggruppamenti del Canone del Buddismo tibetano chiamato Kangyur che è composto complessivamente da 108 volumi.

AURA: Invisibile campo elettrico che circonda ciascun essere vivente e che puo’ essere osservato con tecniche particolari come per esempio la fotografia Kirlian.

BODHGAYA: Sede-di-Dorje, attualmente un villaggio dell’India settentrionale. I primi Buddha di ciascun periodo di Dharma manifestano qui la propria illuminazione

BUDDHA: (Tib.: Sangye) Il nome indica uno stato della mente. “Sang” significa “perfettamente purificato” da tutte le oscurazioni. “Gye” significa “completa manifestazione” di tutte le qualità e saggezza.

BODHISATTVA: Un praticante del Mahayana che desidera raggiungere l’illuminazione per il bene di tutti gli esseri. Con questa motivazione, durante ogni istante della vita quotidiana, non ci sono limiti alle possibilità di sviluppo personale, mentre una vita incentrata sul senso dell’io, offre pochissimo spazio alla libertà e alla gioia.

BENEDIZIONE (tib. Byin-rlabs, ing. blessing) Nonostante venga correntemente utilizzato questo vocabolo, nel contesto Buddhista tale termine si riferisce al senso di ispirazione ricevuta da una fonte esterna che trasforma le potenzialità inerenti al continuum mentale dello studente. Nel termine Tibetano Byin-rlabs (pronuncia ginlab), Byn significa “eccellenza”, “magnificenza” e rlabs significa “trasformato”, “colmo”, “avvolto”. Quindi le due sillabe congiunte significano “trasformato da una eccellente ispirazione”. Si intende una trasmissione di energia, una protezione, un riconoscimento della medesima essenza della mente del Lama e dello studente, affinché quest’ultimo sia sostenuto nella sua via verso l’illuminazione.

BUDDHA DELLA LUCE INFINITA: (Tib.: Opagme/Sanscr.: Amitabha) Il suo regno mentale è la terra pura della più alta beatitudine.

BUDDHA DELLA SAGGEZZA SU UN LEONE: (Tib.: Jampel Maseng/Sanscr.: Simhasana Manjushri) Aspetto di meditazione molto usato nella scuola Kagyu. E’ la manifestazione della saggezza di tutti i Buddha.

CAMPO DI POTERE: vedi MANDALA

CERIMONIA DELLA CORONA: vedi CORONA NERA

CHAKRA: Centro per la ricezione, l’assimilazione e la trasmissione dell’energia vitale. Anticamente la ruota del carro degli invasori indoeuropei giunti nell’altipiano tibetano.

CIRCOLO DI POTERE: vedi MANDALA

CONTAMINAZIONI: (tib. Nyin mongstib sanscr. Klesa) Il termine tibetano significa un evento mentale che causa afflizione nella mente distruggendone pace e stabilità. Chiamati anche veleni, emozioni perturbatrici. La Via di Diamante indica i metodi per trasformare ogni contaminazione nella sua effettiva saggezza corrispondente.

CANONE BUDDHISTA PALI: È composto da: Vinaya-pitaka (Cesta o canestro della Regola Monastica) regole monastiche che prescrivono quello che un monaco deve fare o deve evitare;

  • Sutra-pitaka (Cesta dei Sutra) vale a dire i Sutra che contengono la parola del Buddha, i suoi discorsi ed i suoi insegnamenti;
  • Dighanikaya (34 sutra) Raccolta dei Testi lunghi
  • Majjhimanikaya (152 sutra) Raccolta dei Testi medî
  • Samyuttanikaya (56 gruppi) Raccolta dei Testi connessi
  • Anguttaranikaya (2300 sutra) Raccolta dei Testi infilati
  • Khuddakanikaya (15 sutra) Raccolta dei Testi brevi
  • Abhidharma-pitaka (Cesta della Metafisica)

CORONA NERA: Attributo dei Karmapa. Per rappresentare il potere di aiutare tutti gli esseri, i Buddha femminili donarono al Karmapa questo campo di energia al tempo della sua illuminazione, diverse centinaia di anni fa. Da allora, è costantemente sulla sua testa. La riproduzione mostrata durante le cerimonie ha il potere di aprire l’inconscio dei presenti, e consente al Karmapa di scambiare la sua illimitata consapevolezza dello spazio con le inibizioni e le sofferenze degli esseri. E’ uno speciale metodo per ottenere la liberazione tramite la visione, che soltanto il Karmapa può usare.

DHARMA: (Tib.: Cho) Gli insegnamenti del Buddha

DHARMAKAYA: La definitiva natura della mente completamente illuminata. Vacua, non-duale, pura e libera da ogni concetto, che può essere sperimentata solo direttamente. Come pura apparenza è la fondamentale natura primordiale della mente, una non-duale luminosità interiore presente come seme negli esseri e completamente illuminata nello stato di Buddha dal quale sorgono le diverse manifestazioni di Sambogakaya e Nirmanakaya.

DAKINI ROSSA (Tib.: Dorje Pamo/Sanscr.:Vajravarahi) La più alta saggezza dei Buddha. Il maiale rappresenta l’ignoranza fondamentale che viene trasformata nella più alta saggezza.

DIAMANTE NELLA MANO: (Tib.: Channa Dorje/Sanscr.: Vajrapani) Il potere e l’energia di tutti i Buddha.

DEA DI LUNGA VITA: (Tib.: Tseringma) La compagna più importante di Milarepa.

ENERGIE DI BUDDHA: vedi ASPETTI DI BUDDHA

Emaho!Esclamazione in lingua tibetana che significa: meraviglia!

GAMPOPA: (1079-1153) Discepolo principale di Milarepa e maestro del primo Karmapa, Dusum Chiempa. Il Buddha profetizzò che avrebbe largamente diffuso il Dharma in Tibet; le trasmissioni monastiche Kagyu risalgono a lui.

GANGKAR TI-SE : E’ il nome tibetano del Kailash, il monte sacro per i buddhisti, considerato il cuore del mondo, intorno al quale i pellegrini camminano seguendo la direzione delle lancette dell’orologio, per rendergli onore.

GELUG: Il più recente fra i quattro lignaggi principali del Buddismo Tibetano. Questa scuola riformata, fondata da Tsongkhapa, si fonda essenzialmente sullo studio delle scritture e sulla tradizione monastica. Benché possieda numerosi Tantra, essa non accetta la prima trasmissione -Nyingma- del Buddismo in Tibet e spesso definisce sé stessa come appartenente al Mahayana, non al Vajrayana.

GRANDE PERFEZIONE: vedi MAHA-ATI

GRANDE VEICOLO: (Tib.: Theg Chen / Sanscr.: Mahayana) Motivazione e pratica per raggiungere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri. La sua base è lo sviluppo della compassione e della saggezza transpersonale.

GESHE: Titolo attribuito a chi ha completato l’educazione monastica buddhista.

GIOIA INSUPERABILE: (Tib.: Khorlo Demchog / Sanscr.: Chakrasamvara letteralm.: Ruota della gioia insuperabile) Gioia radiosa transpersonale, che è la vera natura dello spazio. La pelle è di colore blu, l’aspetto è irato. Può apparire da solo o in unione con Scrofa di Diamante. Trasforma l’attaccamento.

GRANDE NERO: (Tib.: Nagpo Chenpo / Sanscr.: Mahakala) Il potere di protezione di tutti i Buddha.

GURU: Colui che sa dare insegnamenti religiosi

GURU RINPOCHE: (Tib.: Pema Jungne/Sanscr.:Padmasambhava, il “Nato-dal-loto”) Lo yogi (probabilmente afgano) che portò l’intero ciclo di insegnamenti buddhisti in Tibet nell’ottavo secolo. Manifestò una vita straordinaria, ricca di infiniti prodigi, ed è Oggetto di grande devozione da parte delle tre scuole non-riformate del Buddismo Tibetano.

HATA YOGA: Pratica yoga che insegna l’addestramento del corpo.

HINAYANA: Via Piccola; segno caratteristico di questa via è che viene perseguita principalmente la propria liberazione dalla sofferenza.

ILLUMINAZIONE: vedi BUDDHA

IMPEGNO: (Tib.: Damtsig / Sanscr.: Samaya) La base per una rapida crescita psicologica nel Buddismo della Via di Diamante. Attraverso una salda connessione con l’insegnante, con le forme di meditazione e con gli altri discepoli, gli studenti manifestano velocemente il proprio potenziale. L’impegno verso il proprio insegnante è particolarmente importante.

INIZIAZIONE: (Tib.: Wang/Sanscr.: Abhisheka) “Conferimento di potere” sarebbe un’espressione migliore. Cerimonia che introduce il praticante nel campo di forza di un certo aspetto di Buddha. Può essere dato come benedizione o al principio di una pratica. Dopodiché si ha bisogno di un “lung”, una lettura del testo, e di un “Thri”, le istruzioni per utilizzarlo. L’efficacia di questi metodi nel promuovere lo sviluppo della consapevolezza è straordinario.

KAILASH: E la montagna sacra per i buddhisti (vedi GangkarTi-se).

KARMA: (Tib.: Le / letteralm.: azione) La legge di causa ed effetto. Tutte le circostanze, sia esterne che interiori, dipendono dalle impressioni “depositate” nella mente degli esseri e nel mondo in cui vivono. Queste sono prodotte in ogni momento dalle azioni fisiche, verbali o mentali

KANYUR: Canone del Buddhismo tibetano composto da 108 volumi contenenti 84.000 insegnamenti del Buddha.

Ha quattro raggruppamenti:

  • Vinaya (per lo più esposizione di regole monastiche),
  • Sutra (per lo più esposizione di antidoti per i laici),
  • Abhidharma (esposizione sulla natura delle cose),
  • Vajrayana (i metodi del Vajrayana).

Oltre al Kanyur, c’è il Tenyur, di epoca successiva, composto da 254 volumi di commentari.

KARMAPA: (letteralmente: L’uomo dell’attività) Primo Lama del Tibet rinato intenzionalmente, guida spirituale del lignaggio Kagyu. I Karmapa incarnano l’attività illuminata di tutti i Buddha, e la loro esistenza venne profetizzata da Buddha Shakyamuni e da Guru Rimpoche. Prima di morire, ogni Karmapa lascia una lettera che descrive le esatte circostanze della sua rinascita successiva. Fino a oggi si sono avute diciassette incarnazioni:   KHEMPO: Titolo attribuiti a chi ha completato l’educazione monastica buddhista.

KHOR-IO: E’ un cilindro, con incise delle preghiere, che viene messo in moto, se di grandi dimensioni, dall’acqua o dal vento come una spece di molino, per consentire alle parole sacre di diffondersi nell’unuverso.

KIRLIAN: Particolare tecnica fotografica che consente di mettere in evidenza l’aurea che circonda ogni individuo, testimonianza dell’energia cosmica, il Prana.

JNANAYOGA: Pratica yoga che consente di raggiungere la liberazione attraversola conoscenza.

LAMA: (letteralm.: “madre suprema”) Insegnante. Nella Via di Diamante è particolarmente importante. Senza di lui è impossibile accedere agli insegnamenti più profondi.

LIGNAGGIO KAGYU: La trasmissione yogica, fra le quattro scuole principali del Buddismo Tibetano. Include gli insegnamenti vecchi (Nyingma) e nuovi (Sarma) che hanno raggiunto il Tibet. Essendo decisamente orientata alla pratica, viene chiamata scuola “orale” o “della perfezione”. Fu portata in Tibet dall’eroe Marpa intorno all’anno 1050 e tutta la sua forza deriva dallo stretto legame fra insegnante e studente. Dai tre discepoli principali di Gampopa si originarono quattro scuole maggiori e otto minori. Al giorno d’oggi le maggiori sono praticamente fuse nella Karma Kagyu, sotto la guida di S.S. il Karmapa. Fra quelle minori, la Drugpa Kagyu e la Drikung Kagyu hanno un grande seguito in Bhutan e Ladakh.

LIVELLO DI GIOIA: vedi STATO DI GIOIA

LIVELLO DI VERITA’: vedi STATO DI VERITA’

LUNG: Lettura rituale di testi della Via di Diamante. Il puro e semplice ascolto delle sillabe trasmette il loro significato interiore; vedi anche INIZIAZIONE.

  • LIBERATRICE
  • LIBERATRICE BIANCA
  • LIBERATRICE VERDE:(Sanscr.: Tara)
  • (Tib.: Dolkar)
  • (Tib.: Dolma) Manifestazione femminile della compassione dei Buddha. Protegge dai pericoli, dalle paure e dal dolore. Aiuta a trovare il proprio compagno e compagna.

MAHA – ATI: (Tib.: Dzogpa Chenpo o Dzog Chen) La “Grande Perfezione” è l’insegnamento ultimo della tradizione antica, o Nyingma. La sua essenza e la sua meta sono identiche alla Mahamudra della trasmissione Kagyu.

MAHAMUDRA: (Tib.: Chagya Chenpo) Il “Grande Sigillo” della realtà. Cioè la promessa del Buddha che questo è l’insegnamento definitivo. E’ insegnata principalmente nella tradizione Kagyu e conduce all’esperienza diretta della mente. La Mahamudra include la base, il sentiero e la meta ed è la quintessenza di tutti gli insegnamenti buddhisti. Vedi anche il mio libro “Mahamudra”

MAHAYANA: vedi GRANDE VEICOLO

MANDALA: (Tib.: Khyil-Khor, “cerchio del centro”) Disegno geometrico capace di favorire la meditazione.Campo di potere che sorge dal potenziale dello spazio. Un mandala illuminato si manifesta dalle trentasette perfette qualità dei Buddha e Bodhisattva.

MANIPURA: E’ il nome del terzo chakra localizzato nel plesso solare. Significa ” gemma lucente “.

MANTRA: (Tib.: Ngag) Serve per indicare una parola, una frase oppure un suono sacro, ripetuti mentalmente o ad alta voce per favorire la meditazione. Il termine significa letteralmente ” strumento di pensiero “.Vibrazione naturale di un aspetto di Buddha. Quando viene usato, il Buddha è presente. E’ una parte importante della meditazione nella Via di Diamante.

MAHAMUDRA: Letteralmente “Grande Sigillo”; in tibetano Ch’ag Ch’en. Nella nostra epoca storica gli insegnamenti di Mahamudra furono trasmessi dal Buddha Sahyamuni nella manifestazione di Vajradhara (in tibetano Dorje Chang). Secondo gli insegnamenti del Tantra, in generale Mahamudra si riferisce allo stato di Buddha, il risultato conclusivo del supremo ottenimento, unione degli stati di Verità, di Gioia e di Emanazione, detti anche i tre Kaya. Presso i Centri sono disponibili alcune letture di approfondimento tra cui un testo scritto dal IX Karmapa, dal titolo ” La Mahamudra che elimina il buio dell’ignoranza”.

MARPA: (1012 – 1097) Il “Grande Traduttore”. Viaggiando per tre volte in India, Marpa fu protagonista della ricostruzione del Buddismo in Tibet. suoi principali insegnanti furono Naropa e Maitripa. Fu il primo tibetano detentore del lignaggio della tradizione Kagyu e divenne l’insegnante di Milarepa. Le trasmissioni laiche e yogiche del lignaggio Kagyu sono spesso chiamate “Marpa-Kagyu”.

MEDITAZIONE DEI KARMAPA: vedi MEDITAZIONE DELLE TRE LUCI

MEDITAZIONE DELLE TRE LUCI: (Tib.: Lami Naljor/Sanscr.: Guru Yoga) Meditazione sul Buddha nell’aspetto del proprio insegnante. La via più diretta per ricevere le sue benedizioni di corpo, parola e mente, è quella di identificarsi con il suo stato illuminato. Ciò non significa diventare una sua fotocopia, ma dimorare nello stesso spazio privo di paura.

MENTE ILLUMINATA: (Tib.: Chang Chub Kyi Sem/Sanscr.: Bodhicitta) Ha due aspetti: quello relativo significa perfezionare sé stessi con la pratica delle sei azioni liberatrici per il beneficio di tutti gli esseri viventi. Quello assoluto è l’attività spontanea priva di sforzo, senza pensiero né esitazione. L’esperienza di soggetto, oggetto e azione come una totalità rende automatico questo stato emotivo.

MILAREPA: (1040 – 1123) Discepolo principale di Marpa e insegnante di Gampopa. E’ il più famoso degli yogi tibetani. Iniziò la sua carriera uccidendo trentacinque nemici della sua famiglia. Grazie alla sua fiducia in Marpa e alla sua disponibilità a meditare in condizioni estreme, realizzò completamente gli insegnamenti in una solo vita.

MENTE DI DIAMANTE: (Tib.: Dorje Sempa/Sanscr.: Vajrasattva) Manifestazione del potere di purificazione di tutti i Buddha.

MADHYAMAKA: La “Via di Mezzo” tra gli estremi dell’eternalismo e del nichilismo, esposta dal Buddha Sakyamuni, è la più influente delle scuole filosofiche del Buddismo indiano. Si riferisce agli insegnamenti sulla Vacuità, ritenuta la vera natura delle cose. Secondo tale visione, tutti i fenomeni, sia fisici che mentali, non possiedono alcuna natura indipendente ed autoesistente. Per approfondire questi temi, presso i Centri è disponibile una pubblicazione dal titolo “La Verità Assoluta e la Verità Relativa”.

MULADHARA: E’ il nome del primo chakra, localizzato alla base della colonna vertebrale. Significa letteralmente ” radice “.

NAROPA: (1016 – 1100) Mahasiddha indiano, un tempo professore dell’Università di Nalanda. Discepolo di Tilopa e insegnante di Marpa.

NGON DRO: vedi PRATICHE PRELIMINARI

NYNGMA: Il più antico dei quattro lignaggi principali del buddismo tibetano, la SCUOLA DEGLI ANTICHI. Le sue origini risalgono alla prima diffusione del buddismo in Tibet, nell’ottavo secolo. La struttura esteriore e la trasmissione furono distrutte dal re Langdharma dopo breve tempo, ma i suoi “tesori nascosti” sono rimasti intatti fino ai giorni nostri.

OM MANI PAD ME HUNG: Il mantra di Occhi Amorevoli (Avalokiteshvara in sanscrito e Chenrezig in tibetano – letteralmente: colui che vede tutti con i propri occhi). E’ la personificazione dell’amore e della compassione di tutti i Buddha.   OMBRELLO BIANCO: (Tib.: Dukar) Buddha protettivo femminile. Emanò spontaneamente dalla corona del Buddha.

OCCHI AMOREVOLI: (Tib.: Chenrezig/Sanscr.: Avalokiteshvara /letteral.: Colui i cui occhi guardano tutti) L’amore e la compassione di tutti i Buddha.

OCEANO ONNIPOTENTE: (Tib.:Gyalwa Gyatso/Sanscr.: Jinasagara) Forma rossa, seduta e a quattro braccia di Occhi Amorevoli in Unione.

PICCOLO VEICOLO: (Tib.: Thek chung / Sanscr.: Hinayana; oggi Theravada) La via degli “uditori” (Shravaka) e dei “Buddha che non insegnano” (Pratyeka Buddha). Qui la meta principale è la propria liberazione individuale.

PRANA: Soffio vitale; energia cosmica, universale.

PRATICHE PRELIMINARI: (Tib.: Ngondro) Ve ne sono quattro “generali” e quattro “speciali”. Le prime servono a costruire una forte motivazione alla pratica, tramite la comprensione di quattro aspetti fondamentali della nostra vita: la rarità e la preziosità della nostra esistenza attuale, cioè il fatto che possiamo usarla per raggiungere la liberazione e l’illuminazione. L’impermanenza, cioè il fatto che dovremmo fare un buon uso della nostra vita adesso. Il karma – la causa e l’effetto – cioè il fatto che siamo noi a creare le nostre vite, E infine il fatto che l’illuminazione è l’unica vera gioia duratura. I preliminari “speciali” sono un insieme di pratiche ripetitive ma che producono effetti straordinari, accumulando grandi quantità di impronte positive nell’inconscio. Lavorano nella mente in modo profondo, donano una gioia sempre più crescente e rimuovono le cause della sofferenza futura. Il Ngondro è la base per poter riconoscere la mente sia nella sua natura di energia che come consapevolezza. Vedi anche il mio libro “Ngondro”.

PRINCIPI DEL SAMAYA: Avendo preso rifugio si dovrebbe eliminare dalla propria vita qualunque azione che sia causa di dolore per altri esseri, rimanere nel sentiero spirituale, riconoscere ed onorare i nostri rapporti con gli altri e con gli insegnanti spirituali.

PROMESSA (VOTO) DEL BODHISATTVA: Promessa di lavorare ininterrottamente per l’illuminazione di tutti gli esseri. La si fa in presenza di un Bodhisattva e dovrebbe rinforzare quotidianamente la propria motivazione. Rappresenta l’impegno di sviluppare i due aspetti di Bodhicitta, amore e compassione verso gli esseri (aspetto relativo), e comprensione della Vacuità di tutti i fenomeni (aspetto assoluto)

PREZIOSO ORNAMENTO DI LIBERAZIONE: E’ la principale opera filosofica di Gampopa. Spiega la visione e la pratica del Grande Veicolo. Eccellente introduzione agli insegnamenti fondamentali.

PROTETTORE: Ve ne sono di tre tipi: i campi di energia non illuminati – Jigtenpa – credono nell’esistenza di un “sé” ed è meglio evitarli; possono essere clienti molto difficili. Se “soggiogati” da yogi come Guru Rinpoche e i Karmapa, diventano Damtsigpa, cioè esseri resi positivi dal giuramento di non nuocere agli esseri viventi. Hanno di solito un aspetto abbastanza “inusuale” e, trasformandosi gradualmente in Bodhisattva, manifestano un occhio di saggezza verticale sulla fronte. I protettori più importanti sono dirette emanazioni dei Buddha: i Mahakala (maschili) e Mahakali (femminili). Il loro aspetto esteriore è armonioso e dimorano sempre dall’ottavo livello di Bodhisattva in su. Essi prendono sotto la propria protezione il praticante quando prende il Rifugio buddhista, e da quel momento assicurano che ogni sua esperienza rientri nel sentiero verso l’illuminazione.

PUJA: Meditazione cantata in tibetano. Una invocazione con offerte rituali.

PURIFICAZIONE, PURIFICARE: (Tib. Sgrib sbyong, Sansc. Parisodhana) La trasformazione da uno stato contaminato ad uno incontaminato.

PUGNALE DI DIAMANTE: (Tib.: Dorje Purbha/Sanscr. Vajrakilaya) Manifestazione irata di Mente di Diamante e importante attività di tutti i Buddha.

REGNO DELLA GRANDE GIOIA: (Tib.: Dewachen /Sanscr.: sukhavati) Regno puro del Buddha della Luce Infinita.

RIFUGIO: (Tib: Kyab Dro) Un ri-orientamento verso valori autentici e duraturi. Si prende Rifugio nello stato di Buddha in quanto meta finale, nel Dharma – gli Insegnamenti – in quanto sentiero, e nel Sangha – i Praticanti – in quanto amici sul sentiero. Questi vengono chiamati i Tre Gioielli. Per praticare la Via di Diamante si ha bisogno di un ulteriore Rifugio nelle Tre Radici, chiamate Lama, Yidam e Protettore. Queste sono sorgenti di benedizioni, ispirazione lungo il sentiero.

REGNO PURO: Il campo di coscienza di un Buddha viene sperimentato come crescita ininterrotta, nella beatitudine di un palazzo di energia e di luce. Anche questo sorge dalle trentasette perfette qualità.

RINPOCHE: Titolo onorifico che significa “il Prezioso”. Viene dato frequentemente ai Maestri buddhisti.

RITIRO DI TRE ANNI: Istruzione tradizionale per i monaci e le monache Kagyu. Dura tre anni, tre mesi e tre giorni e viene svolto in gruppi che mantengono il celibato. I luoghi del ritiro sono situati in località isolate dal mondo esterno.

RUOTA DEL TEMPO: (Tib.: Duky Khorlo/Sanscr.:Kalachakra) Importante aspetto di Buddha. Trasforma l’ignoranza.

SAHASRARA: E’ il nome del settimo chakra. Significa letteralmente ” millefoglie “. Il numero mille, nella tradizione orientale, sta a indicare una quantita’ illimitata, l’infinito.

SAKYA: Uno dei tre lignaggi antichi, o non-riformati, del Buddismo tibetano. Contempla una successione per via sia ereditaria che di incarnazione. Questa scuola ha prodotto alcuni dei commentari filosofici più importanti.

SEI INSEGNAMENTI DI NAROPA: Metodi eccezionalmente efficaci del lignaggio Kagyu. Il loro obiettivo è la realizzazione della natura della mente attraverso il suo aspetto energetico. Essi consistono nelle seguenti meditazioni: calore interiore (Tumo), Chiara luce (Osel), Sogno (Milam), Corpo illusorio (Gyulu), Stato inevidedio (Bardo) e Trasferimento della coscienza (Phowa). Base, sentiero e meta sono la Mahamudra.

STATO DI GIOIA: (Tib.: Long Ku/Sanscr.: Sambhogakaya) Il libero gioco e la spontanea beatitudine della mente. Si manifesta dallo Stato di Verità per aiutare gli esseri senzienti nel loro sentiero. Vedi anche ASPETTI DI BUDDHA.

STATO DI VERITA’: (Tib.: Cho Ku/Sanscr.: Dharmakaya) Lo stato di Verità è la stessa illuminazione senza tempo, la vera natura e la radiante consapevolezza della mente.

STUPA: (Tib.: Chorten) Rappresentazione materiale della perfetta illuminazione. Mostra la trasformazione di tutte le emozioni e di tutti gli elementi nelle cinque saggezze illuminate e nelle cinque famiglie di Buddha. La sua forma simmetrica viene solitamente riempita di reliquie, mantra ecc.

SNI-NE: Ci sono vari tipi di meditazione Shine; Ci si concentra su un oggetto o sul flusso dell’aria che entra ed esce alla punta del naso per pacificare la mente e creare spazio. Oppure si sperimenta se stessi come una particolare forma di Buddha, un campo di energia e luce.

SIDDHA: Realizzato, perfetto, appellativo del praticante, Yogy tantrico, che si è liberato in vita. Mahasiddha significa grande Siddha.

SWADHISTHANA: E’ il nome del secondo chakra, localizzato nell’area genitale. Secondo alcune interpretazioni significa letteralmente “dimora propria”; secondo altre significa invece “bere dolcezza”.

TANTRA(Buddista): vedi anche VIA DI DIAMANTE – Il termine significa letteralmente “tessere” oppure “telaio”. Viene utilizzato per indicare un insieme di insegnamenti di tradizione indiana, popolari a partire dal VII secolo d.c.

TILOPA: (988 – 1069) Grande meditatore (o Mahasiddha) indiano. Raccolse le trasmissioni complete della Via di Diamante. Passandole al suo discepolo principale, Naropa, divenne l’iniziatore del lignaggio Kagyu.

TULKU: (Sanscr.: Nirmanakaya) Stato di compassione. Un essere che rinasce consciamente per il beneficio di tutti gli esseri, manifestando il potere di schiudere le capacità di ciascuno. Può ricordare o meno le sue vite precedenti. Il evidine significa “corpo di illusione”, cioè una forma che viene posseduta e usata, ma da cui non si è dipendenti.   TAGLIO SIMBOLICO DEI CAPELLI (durante la presa di Rifugio con il Lama): Siddharta, futuro Buddha Shakyamuni, uscito dal palazzo e giunto al limitare di una foresta, si tagliò i capelli, poi consegnò la sua spada, la sua preziosa collana ed il suo cavallo al fedele amico Channa. Scambiò i suoi abiti regali di inestimabile valore con quelli di un cacciatore ed iniziò la sua ricerca per il beneficio di tutti gli esseri.

TESTA DI CAVALLO: (Tib:. Tamdim/Sanscr.:Hayagria) Protettore della terra pura di Gioia Insuperabile.

TU-JE CHENPO: E’ uno strumento religioso tibetano che contiene al suo interno un rotolo di carta con delle preghiere. viene fatto ruotare per “liberare” nell’universo le preghiere dei fedeli.

UPANISHAD: Un’insieme di dottrine che seguirono i Veda, scritte secondo alcuni tra l’VIII e il Iv secolo a.C.

WESAK: Celebrato in tutto il mondo da oltre 450 milioni di Buddhisti, il Wesak è la ricorrenza che ricorda tre momenti fondamentali della vita del Buddha Shakyamuni: la nascita, l’Illuminazione e il parinirvana (estinzione totale). Questa festa che storicamente coincide con il plenilunio di maggio è un momento speciale per vivere insieme il messaggio del Buddha. In Italia viene convenzionalmente celebrato nell’ ultimo fine settimana di Maggio con incontri tra tutte le tradizioni Buddhiste in una città italiana precedentemente scelta dall’ Unione Buddhista Italiana.

VACUITA’: (Tib.: Tongpanyi/Sanscr.: Shunyata) Il dato di fatto che nulla di esteriore o interiore esista in sé e per sé. Tutto nasce da condizioni, la cui natura ultima è il potenziale dello spazio.

VAJRAYANA: vedi VIA DI DIAMANTE

VEDA: Il termine significa letteralmente “conoscenza”. Viene usato per indicare la piu’ antica serie di insegnamenti, di dottrine e di rituali religiosi, la cui conoscienza era’ riservata un tempo solo alla casta sacerdotale ariana.

VIA DI DIAMANTE: (Tib.: Dorje Thegpa/Sanscr.: Vajrayana) Metodi consequenziali di rapida trasformazione, basati sulla motivazione e sulla filosofia del Grande Veicolo (Mahayana). Può essere praticata solo da chi è disposto a vedere tutte le cose a un livello di completa purezza.

VOTO (PROMESSA) DEL BODHISATTVA: Promessa di lavorare ininterrottamente per l’illuminazione di tutti gli esseri. La si fa in presenza di un Bodhisattva e dovrebbe rinforzare quotidianamente la propria motivazione. Rappresenta l’impegno di sviluppare i due aspetti di Bodhicitta, amore e compassione verso gli esseri (aspetto relativo), e comprensione della Vacuità di tutti i fenomeni (aspetto assoluto)

VENTRE DI DIAMANTE: (Tib.: Dorje Drollo) Aspetto irato di Guru Rinpoche.

VEICOLO: (sanscr. Yana) è anche detto Via . Hinayana significa Via piccola – Mahayana, Via grande – Vajrayana, Via del Vajra.

VISSUDDHA: E’ il nome del quinto chakra, localizzato nella gola. significa letteralmente “purificazione”.

YANTRA: Disegno, simile al mandala, usato per la meditazione.

YOGA: Il termine significa letteralmente”giogo”. Viene utilizzato per indicare un insieme di pratiche filosofiche e di tecniche specifiche, finalizzate a legare la mente e il corpo, l’Io individuale e quello universale.