STATUTO del centro “Samten Chöling� ONLUS

Articolo 1

E’ costituita una libera Associazione ONLUS denominata, il “ Samten Chöling�. La denominazione dovrà essere utilizzata a tutti gli effetti. E’ costituita senza fini di lucro e pertanto tutte le sue attività primarie e secondarie dovranno contenere nella loro intestazione l’acronimo ONLUS. Il fine sarà il perseguimento di finalità di solidarietà sociale con attività di volontariato a favore dei profughi in India ed altri paesi, tramite lo svolgimento di attività di tipo socio-assistenziale e socio-sanitaria, formazione, beneficenza e istruzione come da insegnamenti buddisti. Altri progetti saranno: la costruzione, ricostruzione, adeguamento e mantenimento dei siti adibiti ad uso civile, sostegno sul posto con azioni mediche o sociali e quant’altro emerga dagli insegnamenti buddisti.

Articolo 2

L’Associazione ha la sua sede sociale in Corso Alpini 4, 38100 Trento ed ha la durata illimitata. Il consiglio direttivo potrà istituire, ove ritenuto opportuno, sedi secondarie, filiali o altre dipendenze. Avrà inoltre facoltà di sopprimerle e/o limitarne la funzione previo Assemblea straordinaria.

Articolo 3
Attività del centro come indicazione premessa nell’articolo 1 (uno)

a.L’Associazione, tramite azione di volontariato, si propone di svolgere progetti di assistenza sociale e socio-sanitaria nonché di promuovere, coordinare ed effettuare studi e ricerche nel campo della medicina naturale, volte all’aiuto dei profughi tibetani in Italia, in India ed altre parti del mondo, tramite interscambio di metodiche per il benessere della persona.

b.L’Associazione prevede le seguenti attività connesse come il promuovere la conoscenza della cultura tibetana nei suoi molteplici aspetti: sociale, culturale e religioso, con azione di sostegno adeguata, sia direttamente che in collaborazione con Enti ed Istituti Italiani o stranieri con scopi attinenti a quelli del Centro. allo scopo del perseguimento dei fini sociali di cui sopra.

c.L’Associazione diffonderà l’insegnamento del Buddha, tramite l’aiuto alla popolazione tibetana in difficoltà, sparsa nel mondo. Il “Samten Chöling� appartiene alla tradizione Ghelupa del buddismo Mahayana, e considera S. S. il Dalai Lama come la suprema autorità religiosa per il buddismo.

d.L’Associazione, tramite azione di volontariato, intende aderire ad iniziative similari, prodotte da altre Associazioni, ed attuare operazioni di carattere economico e commerciale ritenute utili per il sostegno sociale e medico del popolo tibetano.

e.Tutti i progetti, i programmi di aiuto ed altre azioni, verranno presentate alle autorità del Governo Tibetano al fine di evitare sovrapposizioni e incongruenze nella realizzazione degli scopi e progetti del centro.

Articolo 4

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative, tramite autotassazione annuale, dai proventi delle attività connesse, dai contributi di Enti ed Associazioni, da lasciti e donazioni. Gli introiti ottenuti, tolte le spese di mantenimento del Centro, saranno devoluti con relativo documento a sostegno dei progetti deliberati dall’Assemblea. Si esprime divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse connesse.
Attività locali secondarie permesse, sia per sostegno del Centro che come modalità utili a reperire i fondi necessari ai progetti in atto:
Ginnastica mentale e fisica tratta da tecniche tibetane
Lettura libri buddisti con discussione e meditazione successiva
Massaggio di benessere a persone svantaggiate
Momenti di incontri etnici
Pratiche orientali legate agli insegnamenti buddisti
Promozione di vario tipo tramite l’utilizzo di spazi pubblici specifici

Articolo 5

Soci del Centro:

L’Associazione è composta da soci i quali saranno attivi in forma continua e con funzioni prettamente inerenti allo scopo del centro.

Tutti i soci maggiori d’età sono regolarmente ammessi a frequentare l’Associazione.

a.La quota d’iscrizione di chi entrerà a far parte dell’Associazione, come socio è di € 30,00.

b.L’adesione comporta finanziamenti successivi legati all’attività locali del Centro. Si lascia facoltà degli associati di aiutare il Centro, nel modo ritenuto più opportuno escludendo la temporaneità della partecipazione.

c.I versamenti delle quote di iscrizione e i successivi versamenti, saranno a fondo perduto. Non sono quindi rivalutabili né restituibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, di morte, estinzione, recesso o esclusione dell’Associazione.

Articolo 6

Gli organi sociali sono:

a.Il Presidente;
b.L’Assemblea dei soci;
c.Il Consiglio direttivo;
d.Il Collegio dei Revisori dei Conti.

L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata e si forma a criteri di massima libertà e partecipazione dei soci attivi.

Articolo 7

Tutti quelli che intendono far parte dell’Associazione, dovranno compilare, al momento dell’iscrizione, un modulo con i propri dati e la delibera di legge sulla privacy. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Al pagamento della quota sarà data una tessera personale, non cedibile, che riporta i dati anagrafici dell’associato.
I soci cessano di appartenere al Centro nel seguente modo:
a.Tramite dimissioni volontarie contenute in lettera raccomandata specificando le motivazioni.
b.Per radiazione, deliberata dalla maggioranza assoluta dei membri del Consiglio Direttivo, per azioni ritenute disonorevoli dentro e fuori l’Associazione, o che, con la sua condotta, costituiscano ostacolo al buon andamento del sodalizio. La delibera di radiazione deve essere ratificata dall’Assemblea generale dei soci.

Articolo 8

L’anno sociale e l’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Si fa obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale. Si fa inoltre divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi o altri capitali durante la vita dell’organizzazione a meno che la loro destinazione non sia come detta la legge per le ONLUS. Ci riteniamo obbligati ad impiegare gli utili o gli avanzi della gestione per la realizzazione di attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 9

L’assemblea degli associati è competente nel deliberare le seguenti materie.
Nomina i membri del Consiglio Direttivo.
Mezzi e modi per attuare i programmi, formulati dal Consiglio Direttivo, in linea con gli scopi del centro.
Approvazione del Bilancio annuale;
Modificazione dello Statuto;
Scioglimento dell’Associazione e devoluzione del suo patrimonio;

L’Assemblea è composta di tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa. L’Assemblea dei soci è convocata in sessione ordinaria e straordinaria. Ogni socio ha diritto ad un voto.
La convocazione dell’Assemblea dei soci avverrà normalmente l’ultima settimana di febbraio di ciascun anno per l’approvazione, in particolare, del conto consuntivo dell’anno precedente e del bilancio preventivo per l’anno in corso.
E’ inoltre competente, alle date previste, per elezione dei membri del Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’Assemblea, oltre che dal Consiglio Direttivo a seguito di propria deliberazione, potrà essere richiesta da almeno 10 soci che potranno proporre l’ordine del giorno. In tal caso la stessa deve essere convocata entro 30 gg. dal ricevimento della richiesta.
La convocazione dell’Assemblea deve avvenire con corretto avviso affisso all’albo dell’Associazione almeno 8 giorni prima della data di convocazione, seguito da invito scritto in forma cartacea o tramite E-mail.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti. L’Assemblea dei soci in seconda convocazione sarà ritenuta valida anche in mancanza del quorum costitutivo.
Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e messe ai voti solo dall’Assemblea dei soci e solo se poste all’ordine del giorno. Per tali deliberazioni inoltre, occorrerà il voto favorevole della maggioranza dei votanti, i quali rappresentino almeno la metà più uno dei soci.

Articolo 10

Il Consiglio Direttivo è composto di un numero variabile di membri, da 3 a 9, eletti e determinati dall’Assemblea e nel proprio ambito nomina il Presidente, il vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e i Consiglieri. Tutti gli incarichi sociali s’intendono a titolo gratuito. Il consiglio direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili solo con parere positivo della maggioranza dell’assemblea. Le delibere saranno adottate a maggioranza.

Articolo 11

Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o altra causa venga a perdere la maggioranza (metà + uno) dei soci presenti alla votazione.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che il presidente lo ritiene necessario o per richiesta d’altri consiglieri, senza obblighi formali.

Articolo 12

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a.Redigere il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea nella convocazione annuale.
b.Curare l’ordinaria amministrazione comprendendo le operazioni bancarie.
c.Fissare le date delle assemblee.
d.Redigere dei regolamenti da applicare all’interno dell’Associazione.
e.Attuare le delibere dell’assemblea dei soci, formulando i programmi di lavoro.
f.Partecipare, verificare il buon andamento delle attività del Centro.
g.Promuovere tutti gli scopi del Centro.

Articolo 13

Il presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e n’è il legale rappresentante in ogni evenienza. Assume i poteri d’ordinaria e straordinaria amministrazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo, cura l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo.

Articolo 14

Il vice presidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni alle quali è espressamente delegato.

Articolo 15

Il segretario da esecuzione alle deliberazioni del presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e a quanto altro delegato dal direttivo.

Articolo 16

Il tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e s’incarica delle riscossioni delle entrate e della tenuta dei libri sociali contabili. I libri sociali sono visibili se con motivata richiesta. Provvede alla conservazione delle proprietà dell’Associazione ed alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo.

Articolo 17

Il Consiglio Direttivo risponde in solido del buon andamento dell’Associazione sia sul piano morale che quello finanziario, anche in deroga all’articolo 38 del codice civile.

Articolo 18

La durata dell’Associazione è illimitata. L’Associazione non potrà essere sciolta se non in conformità a deliberazione dell’Assemblea dei soci con il voto favorevole dei due terzi dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione. In caso di scioglimento, si fa obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre ‘96 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 19

Direttore spirituale:
Il Direttore del Centro è Ministro di Culto, ed è l’Organo competente riguardo l’indirizzo religioso e spirituale del Centro. In particolare, oltre a svolgere la funzione di Ministro dottrinale ha il compito di insegnare, compiere cerimonie, guidare la meditazione, organizzate dal Centro per i soci.
Nomina o ratifica gli eventuali altri Ministri di Culto che possono coadiuvare il suo lavoro.
Nomina il suo successore.
L’attuale Direttore Spirituale sarà designato, nella sede di Pomaia, da chi è preposto dalle cariche competenti per gli insegnamenti buddisti.

Articolo 20

Il fondo sociale è costituito da € 1000,00. Questo è il frutto di ricavi ottenuti da più attività svolte in favore della causa tibetana.

Articolo 21

Il Collegio dei revisori dei conti è composto da 2 persone elette dall’assemblea tra i Soci. I revisori esercitano la vigilanza sull’amministrazione dell’Associazione. In caso d’irregolarità riscontrate hanno il potere di convocare l’assemblea.

Articolo 22

Tutte le controversie fra l’Associazione ed i soci stessi sono sottoposti ad un collegio arbitrale costituito da tre membri, soci dell’Associazione, di cui due scelti dalle parti interessate ed un terzo, che assume la presidenza, nominato dai due arbitri così designati. In caso di controversia il foro competente è quello di Trento.
Al collegio sono demandati i più ampi poteri istruttori e decisionali. Il verdetto dovrà essere inflitto su quelli previsti dallo Statuto e dal Regolamento di disciplina.

Articolo 23

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle norme del Codice Civile in materia d’associazione.