CHI SIAMO

Siamo un gruppo di persone che all’interno di un’associazione senza fini di lucro portano avanti con semplicità la pratica del Dharma, attraverso le azioni quotidiane di solidarietà e amore verso gli altri e anche con attività quali meditazione, preghiere di devozione, discorsi di Dharma ed esercizi di benessere.

Il Centro Samten Choling possiede una base di adesione volontaria, una tradizione di rispetto e pace ed uno spirito di apertura universale atti ad aiutare tutte le persone bisognose.

Qualsiasi nostra iniziativa è volta alla promozione del valore umano, dell’armonia religiosa e della pace mondiale; una parte di riguardo è data alla preservazione della cultura buddista del Tibet, che oggigiorno è considerata un tesoro unico dell’umanità.

Contatti

Associazione Samten Chöling ONLUS
via Per Belvedere 3 – 38123 Ravina, Trento
tel e fax 0461.1590199
info@samtencholing.eu

Scopi del Centro

Uno degli scopi del Centro è prima di tutto di essere un luogo dove si possa dare e ricevere gli insegnamenti che ci sono stati tramandati dal Buddha attraverso il Dharma. Uno scopo primario e importante per tutti coloro che frequentano il centro è riuscire a comprendere gli Insegnamenti, quindi dovremmo innanzitutto chiederci perché, qual è il motivo che ci spinge ad ascoltarli?

È importante che questa ragione sia valida, autentica, viceversa l’ascolto si trasformerà in una perdita di tempo. Avere una corretta motivazione in ogni azione si compia vale per chiunque, sia per il Maestro che insegna che per il discepolo che ascolta: solo se ci basiamo su una ragione valida, possiamo fare progressi e aiutare tutti gli esseri senzienti.

Un modo di mettere in atto gli scopi dell’Associazione è di aiutare i profughi, monaci e civili, Tibetani in esilio in India e nel mondo, organizzando varie iniziative il cui ricavato viene dato in beneficenza, e altre attività sul posto, a scopi socio-sanitari e socio-assistenziali.

Comunque, la realizzazione degli obiettivi che ci poniamo di volta in volta non può mai essere concretizzata senza la partecipazione di benefattori, caratterizzati da un Dharma puro ed essenziale, ovvero gli sponsor, i soci attivi, i donatori saltuari e occasionali e tutti coloro che usufruiscono dei servizi del centro.

Fondatori e storia del Centro

Il centro Samten Choeling ha tre soci fondatori, Gianni Festini Brosa, che da subito ha assunto la carica di Presidente e che ricopre tuttora, Cristina Dallafontana che è da allora la Vicepresidente e Fiorenza Debertolis che ne è la Segretaria. Il Maestro Geshe Ciampa Ghiatso ha donato loro il nome e il simbolo per dare inizio alla futura associazione.

Il Centro Samten Choeling si identifica con il vaso, uno degli otto simboli tibetani di buon auspicio. Oltre a conservarne l’essenza originaria questo simbolo si è rivestito di un significato unico quando è stato dato al Centro, assieme al nome Samten Choeling (Isola del Dharma per la gente di buon cuore), dal maestro Geshe Ciampa Ghiatso.

La scelta di quello che è diventato il logo ufficiale dell’associazione è stata molto accurata: il vaso esprime pienezza e conservazione degli insegnamenti ricevuti, un contenitore solido da cui attingere per mettere in atto la pratica del Dharma, le solide fondamenta su cui costruire la vita quotidiana per fare del bene a se stessi e agli altri, un punto di partenza comune indispensabile per imparare e praticare l’amore per il prossimo.

In particolare, la “lanterna? all’apice del vaso sta ad indicare la pratica quotidiana di andare verso la luce, l’intenzione di seguire la propria strada volta a santificare la propria immagine e a togliere le pene dal proprio agire fino ad accettare la morte con felicità. Un significato unico, che rispecchia la personalità e la volontà dei soci fondatori che hanno infuso le loro energie dando vita all’associazione, i quali costituiscono loro stessi le fondamenta del Samten Choeling.

La storia del Centro comincia nel 1997, quando Gianni Festini Brosa e Cristina Dallafontana si incontrano frequentando un corso di meditazione zen organizzato da Marina Mattedi.

Per Gianni l’approccio al buddismo è avvenuto proprio grazie a Marina la quale gli diede l’opportunità di incontrare un monaco in occasione di una cena tibetana e di assistere ad una puja. Per approfondire le proprie conoscenze sulla filosofia buddista Gianni e Cristina frequentarono diversi corsi, fra cui quelli organizzati dal Centro Vajirapani di Bosentino (TN), seguirono gli insegnamenti del Dalai Lama che il 28 giugno 2001 venne a Tento e in quell’occasione ebbero l’opportunità di incontrare Geshe Lodoe Gyatso del Centro Thardo Ling di Monza, loro maestro e guida spirituale.

Nel 2002 Gianni fece il primo viaggio in India con il Geshe e una volta tornato in Italia seguì la tournee dei monaci danzanti in varie città (Roma, Torino, ..). E’ stato possibile realizzare la tappa trentina a San Martino di Castrozza, ultima della tournee, grazie all’amicizia di Fiorenza Debertolis.

La forte partecipazione ed il coinvolgimento in questa iniziativa portano Geshe Ciampa Gyatso ad affidare loro il compito di fondare un Centro Buddista dal nome Samten Choeling, ovvero l’isola del dharma per la gente di buon cuore. Una volta costituito il nucleo originario del Centro si cominciarono a fissare i primi incontri di preghiera che diventarono col tempo occasione per gli insegnamenti del dharma.

Dopo un anno di riflessione Gianni, Fiorenza e Cristina si sono sentiti pronti per accettare l’impegno di un Centro Buddista, il quale è stato fondato ufficialmente nel 2003. Nel 2005 il Samten Choeling è diventato una onlus.

Il direttivo attuale

Gianni, presidente:Quello che mi accompagna e mi guida nella quotidianità delle attività al centro è la consapevolezza del cammino che ho intrapreso nella strada dell’amore verso tutti gli esseri senzienti?

Fiorenza, segretaria:Cambiare le offerte è un momento intimo in cui ci si ferma a pensare a se stessi e che va al di là della quotidianità: il piacere di potersi incontrare, lavorare insieme ed utilizzare il proprio tempo per qualcosa che può essere di aiuto?

Martina, tesoriere: Sono arrivata al centro pensando di poter essere di aiuto e di poter usare tutte le cose che sapevo fare al servizio del centro e ho scoperto che in realtà ero io che ricevevo aiuto e continuo a riceverlo?

Claudio, consigliere:Sono arrivato al centro per caso, grazie ad un collega, in un momento in cui ricercavo personalmente un cammino spirituale. Non avrei mai pensato di venire coinvolto così affondo in tutte le attività e gli aiuti che il Centro dà. Nel tempo tutto si è ingrandito, il Centro e la ricerca spirituale, ed ho trovato la mia strada nella direzione della luce?

Carla, consigliere:Partecipare anche in piccola parte all’attività di volontariato del Centro mi dà la speranza di poter donate un po’ di serenità e felicità a chi ne ha bisogno?

Anselmo, consigliere:Conoscevo Gianni da tempo, poi mi ha proposto di fare un viaggio in India con lui e altri componenti del Centro… e tutto è cambiato. La nostra è diventata un’amicizia e il legame che si è creato in quel viaggio mi ha fatto arrivare al Centro e restarci…?

Sebastiano, revisore dei conti: Ho sempre letto libri di buddismo senza però frequentare un centro o un gruppo. Poi ho visto per caso un volantino a Trento e sono andato al Centro durante un incontro del venerdì, e sono rimasto..?