INCONTRI

Una delle attività del centro per cui si dimostra di saper mettere in pratica il Dharma sono gli incontri organizzati dal Samten Choeling durante l’anno.

Questi incontri possono essere suddivisi in tre categorie:

Tutti e tre i tipi di incontri sono aperti al pubblico, per maggiori informazioni contattare il presidente Gianni Festini Brosa o inviare una mail all’indirizzo info@samtencholing.eu.

INCONTRI AL CENTRO

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Gli incontri che si svolgono all’interno della sede sono dedicati alle persone più vicine alla pratica del Dharma. Abbiamo due incontri settimanali specifici, le serate del martedì e del venerdì dalle ore 20.30 che riguardano i momenti di preghiera, gli insegnamenti e le riunioni del direttivo in cui si fa il punto della situazione sui progetti e sulle attività svolte dal centro.

In particolare, i momenti che riguardano l’insegnamento sono caratterizzati dalla lettura di libri e dall’analisi di passaggi chiave e delle frasi più significative che vengono messe in relazione alla realtà di tutti i giorni e accompagnate dalle riflessioni dei partecipanti.

In certe situazioni, per la quantità delle persone presenti e per la tipologia degli insegnamenti, si svolgono al Centro anche alcuni incontri con i Maestri; poca gente ma ben affiatata porta ottimi risultati e si possono assimilare meglio gli insegnamenti ricevuti da attuare nella pratica quotidiana.

CON I MAESTRI

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Gli incontri con i maestri vengono solitamente organizzati durante i week-end nelle sale aperte ad un pubblico più ampio rispetto a quelli settimanali al Centro.

Durante i due giorni viene trattato un tema specifico sottoforma di conferenza, caratterizzato quindi da due tempi, uno per l’insegnamento del Maestro e uno per le domande del pubblico.

Il programma dell’incontro è di volta in volta determinato dal Maestro che viene ospitato per tenere la conferenza, infatti a seconda della scuola di appartenenza vengono seguite diverse linee espressive (per esempio Geshe Lodoe è più improntato sul Buddha della Medicina, mentre Lobsang Sangye è maggiormente improntato sull’introspezione e sull’interiorizzazione del pensiero).

Alcuni Maestri preferiscono porre la loro attenzione su determinati tipi di insegnamento che, a prescindere dalle diverse scuole di pensiero, raccolgono le esperienze comuni delle persone e ne ritraggono l’essenza, altri attraverso l’ottica religiosa raccontano gli eventi della storia del popolo buddista e danno una spiegazione della realtà che stiamo vivendo.

INCONTRI PUBBLICI

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Gli incontri pubblici organizzati dal centro si svolgono in occasioni ben precise:

“Il mercatino dei Gaudenti?
Il Mercatino dei Gaudenti è un mercatino dell’usato che si tiene a cadenza mensile nel centro storico di Trento. In questa occasione si vendono oggetti tibetani portati direttamente dall’India e oggetti che vengono donati al centro al posto delle offerte.

“Fa’ la cosa giusta?
La fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili ospita anche le associazioni che raccolgono fondi per i loro progetti e vendono prodotti che arrivano da tutte le parti del mondo (una sorta di mercato equo solidale).

“Mercatino di Natale?
Il Mercatino di Natale viene organizzato a Trento tutti gli anni da fine novembre fino a Natale. Fra gli espositori di prodotti tipici e non solo, trovano spazio a rotazione anche le associazioni come la nostra, che hanno così l’occasione di mettere in mostra la propria merce e di presentare i progetti non solo al pubblico trentino ma anche ai turisti che si recano in città per le festività e per lo stesso Mercatino.

Le mostre: spesso associate ad altre manifestazioni (es. Le Feste Vigiliane), sono occasione per poter interagire con i simpatizzanti e chiunque altro desideri avvicinarsi alle tematiche dei profughi tibetani e dei diritti umani e della realtà del Dharma.

Il Centro Samten Choeling ha inoltre organizzato delle attività in occasione di eventi particolari:

Manifestazione durante le olimpiadi: il giorno 08/08/08, inaugurazione dei giochi olimpici, il Centro ha aderito alle tante manifestazioni in favore del Tibet organizzando la giornata in tre momenti:

  1. La mattina ha partecipato all’azione pro Tibet sul Doss Trento, assieme ai delegati tibetani di Trento e… è stato esposto uno striscione di 15 metri con la scritta “TIBET LIBERO? e sono stati usati i fumogeni rossi, simbolo del sangue tibetano versato;
  2. Il Centro ha aderito anche all’iniziativa “Sad smoking mountains? e alle ore 13.00, in contemporanea mondiale, ha acceso nuovamente i fumogeni sul monte Lefre, esponendo lo striscione e issando la bandiera tibetana;
  3. La sera si è svolto un incontro con il Monaco Lobsang Sanghye in località Pradellano. Il monaco ha parlato della situazione tibetana e ha dato alcuni insegnamenti. In quell’occasione Gianni e Anselmo hanno iniziato lo sciopero della fame per protestare contro l’occupazione del Tibet e la violazione ei diritti umani nel mondo, assieme a molti tibetani in giro per il mondo.

Sciopero della fame: L’idea è partita da un viaggio in India, quando a fine luglio ‘08 si è appreso delle iniziative di protesta portate avanti al Tibetan Youth Congress, e Gianni ha preso la decisione di sostenere i tibetani facendo lui stesso lo sciopero della fame.

Lo sciopero è cominciato in concomitanza delle olimpiadi, con l’intenzione di protrarlo finché non si sarebbero ricevute delle risposte dalla società e dai politici. Gianni è stato accompagnato da Anselmo nei primi dieci giorni di digiuno, poi Anselmo e un altro gruppo di persone hanno proseguito eliminando alcuni tipi di alimenti.

All’inizio di ottobre, in occasione della visita di Tashi Tulku in Italia, il Centro ha organizzato una serata presso la sala della fondazione Caritro per esprimere pubblicamente la richiesta di rispetto dei diritti umani per il Tibet nel mondo. Nel corso della serata Geshe Lodoe ha richiesto pubblicamente a Gianni di sospendere il suo sciopero mentre Gianni ha dichiarato di volerlo continuare fino all’inizio di novembre per avere delle risposte e poterle presentare durante la fiera “Fa’ la cosa giusta?.

Fino a quel momento Gianni aveva perso 10 kg e cominciava a mostrare i segni dell’affaticamento; in suo sostegno si sono proposte alcune persone del pubblico con l’idea di fare una catena di digiuno dividendosi le giornate del mese mancante per permettere a Gianni di alimentarsi almeno in minima parte senza far cessare la continuità della protesta. Gianni ha accettato.

All’inizio di novembre c’è stato un nuovo incontro pubblico con la presenza dei maestri Geshe Lodoe e Khensur Rimpoche, in cui Gianni ha dichiarato concluso lo sciopero della fame grazie ai riscontri arrivati dalla società e dal mondo politico.